Anche Federauto, la federazione del Concessionari, oggi, ha manifestato contrarietà agli incentivi così come configurati perché con troppi limiti per il consumatore.

La posizione dell’associazione Federauto

"Siamo contrari agli incentivi perché alterano il mercato e perché per esperienza abbiamo notato che negli ultimi anni il mercato non è migliorato, anzi è peggiorato perché si crea attesa per i consumatori e per i concessionari, per le case auto portano picchi di produzione e poi dei vuoti". Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente di Federauto.

Perché non funzionano

Gli incentivi - ha spiegato oggi Artusi - prevedono una serie di limiti per essere utilizzati. Come l'Isee, la rottamazione, vivere nelle aree urbane funzionali e l'Eco-score sul modello francese. Una serie di paletti che per Federauto probabilmente limiteranno la possibilità di poterli utilizzare. "Senza contare -ha aggiunto -che si rivolgono solo all'elettrico senza paeraltro avere un grande impatto sulla quota dell'elettrico che resterà al 5% e non arriverà al 6%". Secondo Artusi, "gli incentivi quindi non avranno un grande impatto per i concessionari". Il presidente di Federauto ha poi ricordato che "se anche si spendessero tutti i 597 milioni il ministero stima la sostituzione di 38mila vettura, una goccia nel mare considerando che il parco circolante è di quasi 41 milioni di auto".