Il ministro delle Imprese e del Made in Italy con solennità promette incentivi per le auto.
E siccome la parola «incentivo» da sola suona un po’ troppo anni Ottanta – quando lo Stato regalava soldi a tutti– ecco che Urso la nobilita con un aggettivo salvifico: (eco). Eco-incentivi, dunque.
Ieri ci dicevano che il Green Deal era una follia ideologica, un attentato all’industria europea ordito da burocrati di Bruxelles con il pallino del clima. Oggi, a pochi mesi di distanza, lo stesso governo che ha firmato non-paper su non-paper per smontarlo scopre che il mercato è depresso, che le immatricolazioni crollano, che la gente compra solo auto usate perché le nuove costano troppo.
Aiuti anche per i veicoli commerciali
E allora? Allora si fa marcia indietro con eleganza: incentivi mirati, anche per i veicoli commerciali, così la filiera produttiva italiana – quella che una volta faceva la 500 e oggi assembla pezzi di cinesi – può tirare un sospiro di sollievo.








