Asettica premessa: “La rappresentazione della bellezza delle donne ha sempre avuto un posto chiave nell'immaginario popolare – si può leggere in Figure del desiderio, acuto saggio dello storico inglese Steven Gundle (Laterza, 2007) – e ogni forza politica che aspirasse alla leadership ha cercato in qualche modo di appropriarsene o di adoperarla”.
Detto fatto. Dopo anni di auto-streaming penitenziale, TeleMeloni riporta in Rai Miss Italia. A voler essere pignoli accade in leggero ritardo e solo su RaiPlay, ma con il beneficio della diretta. Sulla scia delle sovraccennate considerazioni, ma conoscendo un po' anche le paturnie dei sovranisti, il revival si spiega con l'urgenza di “restituire l'orgoglio” a un “simbolo di italianità”, formula tanto generica quanto vantaggiosa per propinare al gentile pubblico una sorta di Miss Nazione.
Mirigliani: “Miss Italia, basta stereotipi. Criticati, abbiamo resistito. Chi disprezza compra”
di Silvia Fumarola
14 Settembre 2025









