CASTELFRANCO - «Le donne devono saper brillare ad ogni età». Lei brilla in passerella e fa incetta di premi nei concorsi di bellezza, supportata dalla famiglia, dai colleghi e dagli (anziani) ospiti. Perché questo non è la storia di una miss ma di una figura che i luoghi comuni vorrebbero ingrigita in un tailleur maschile. Elisabetta Barbato invece è la donna che visse due volte: di giorno dedita direttrice di un'Ipab. Di sera, ballerina, modella e miss. Incompatibilità? «Credo il segreto stia nell'incontro tra rigore professionale e capacità immaginativa. Solo sentendomi davvero me stessa affermo la mia leadership».
Due lauree, cinque master e l'iscrizione all'albo nazionale dei direttori generali, nel percorso precedente Barbato ha ricoperto incarichi dirigenziali in diversi comuni, guidando diversi settori e servizi: la segreteria generale, l’area economico-finanziaria, la stazione unica appaltante, la gestione dei contratti, del personale, delle partecipate e delle attività culturali e sociali. È stata inoltre responsabile in enti pubblici del controllo di gestione istituzionale e anche del servizio di polizia municipale. Oggi è segretario-direttore e dirigente del centro servizi alla persona Domenico Sartor di Castelfranco, una Ipab che gestisce servizi residenziali e semiresidenziali per persone non autosufficienti, per giovani con disabilità e per persone in stato vegetativo permanente.







