Nel mare magnum degli elisir miracolosi per ritrovare l’energia e la bellezza della gioventù, il miglior antidoto ai problemi della fase della vita della donna che si fatica a nominare sono le parole delle altre donne: nello spazio aperto dall’algherese naturalizzata a Genova Debora Manunta
Due donne vivono spensieratamente la loro età (foto Marco Balostro)
Genova – Dopo settimane di resistenza personale ad aprire il sito promozionale dell’elisir di giovinezza di una nota ex modella, oggi l’ho navigato. Pronuncia anche lei, Divina, la parola menopausa perché, da alcuni anni, sul tema dell’invecchiamento femminile, si scrive, si parla, si scherza. Al netto della profilazione che, giunte ad una certa età, comincia a proporti certi argomenti, solleva un poco – dai fastidi del momento – sapere che a tutti i livelli - dalle donne dello start system alle intellettuali come Lidia Ravera (qui la mia intervista di alcune settimane fa sul tema dell’ageismo), si possa nominare la menopausa. Sviscerarla. Esibirla. Condividerla.
Ho scrollato bene bene la pagina della modella che propone polveri da beverone in diversi gusti, volte nello specifico a ritrovare l’energia sferzante di prima del giro di boa, e un campionario di pillole specifiche per la bellezza di unghie, mani, capelli. E, con grande forza di volontà, sono riuscita a richiudere il sito senza strisciare la carta di credito. Ed è a questo punto che, invece di una pubblicità, è spuntato il lancio del nuovo blog di Debora Manunta: “Ci vediamo in menopausa – Piccoli atti di resistenza al femminile” (qui il link al blog).








