Il cambiamento fisico viene vissuto come un problema, ma successivamente diventa un’opportunità che questa donna, parrucchiera della provincia di Roma, riesce a cogliere
di Veronica Mazza
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“Per tutta la vita ho curato il mio aspetto fisico, in particolare i miei capelli. Facevo la tinta regolarmente, non solo per sentirmi in ordine con me stessa, ma anche perché faccio la parrucchiera. La mia immagine è sempre stata il mio biglietto da visita: mostrarmi al meglio era rassicurante anche per le mie clienti, si potevano fidare di me. Quando è arrivata la menopausa, tingermi i capelli, da piacere, è diventato un obbligo. Mi sentivo intrappolata in una lotta senza fine per fermare il tempo”. A raccontare la sua storia di rinascita è Valeria T., una donna di 53 anni che vive nella provincia di Roma. “A un certo punto ho alzato bandiera bianca. Ho smesso di colorarmi, per stanchezza più che per scelta ideologica. All’inizio è stato difficile: temevo che le clienti mi giudicassero, che pensassero fossi trascurata. Invece è successo il contrario. Molte donne hanno iniziato a chiedermi consigli su come gestire i capelli grigi. Così ho aperto una piccola linea di consulenza “graceful aging” nel mio salone. Ora aiuto le clienti a scegliere tagli e trattamenti che valorizzino i capelli naturali. Per me è stata una vera rinascita: ho ritrovato sicurezza, credibilità e una nuova soddisfazione professionale”.







