Narra la leggenda che San Francesco da Paola, fondatore dei Frati Minimi e patrono della gente di mare, chiese un giorno a un barcaiolo di portarlo dalla Calabria alla Sicilia, ma l’uomo rifiutò: i soldi? Allora lui «stese il mantello sull’acqua e gonfiò il bastone come fosse vela» e varcò lo Stretto di Messina così. Il vero miracolo, però, l’avrebbe compiuto nel 1970 un giovane di Salò ribattezzato dai compaesani e non solo «il caimano del Garda». Si chiamava Armando Maggi e nel ‘62, dopo essere stato uno sportivo coi fiocchi (calcio, atletica, canottaggio e pugilato) aveva perso la gamba sinistra per un infortunio sul lavoro.
Lo Stretto? È per tutti. Ruggiero Giglio e le imprese dei nuotatori con disabilità
Il 51enne siciliano, amputato dall'età di 19 anni, il 26 agosto ha fatto la traversata dalla Sicilia alla Calabria, ma è stato soltanto l'ultimo di tante persone con disabilità che sono riuscite nell'impresa dal 1970







