Esausto e in balia delle forti correnti, il nuotatore svizzero ha dovuto alzare bandiera bianca dopo che, per beneficenza, aveva passato oltre 100 ore in mare. Era partito dal porto di Calvì in Corsica. La sua impresa era supportata dal Rotary Club Liguria Ponente

Il nuotatore svizzero Noam Yaron

Monaco – La grande impresa di Noam Yaron – nuotare dalla Corsica a Monaco – è naufragata a soli 4 km da Monaco. Esausto e in balia delle forti correnti, il nuotatore svizzero ha dovuto alzare bandiera bianca dopo che, per beneficenza, aveva passato oltre 100 ore in mare. Era partito dal porto di Calvi, in Corsica, lo scorso lunedì, nuotando per cinque giorni e quattro notti nelle acque del Mediterraneo con il supporto di vari club Rotary della Liguria Ovest, del Principato di Monaco, di Imperia, Sanremo e Sanremo Hanbury. A Yaron mancavano poche bracciate, rispetto ai 180 km previsti, per portare a termine la missione volta a raccogliere 100 mila euro per campagne educative, monitoraggi della biodiversità e azioni concrete contro l’inquinamento da plastica.

Le forti correnti e le avverse condizioni climatiche hanno giocato contro al nuotatore che aveva già tentato l'impresa nel 2024. Allora però il mare lo fermò passati i 100 km dalla partenza. Sul litorale del Méridien Beach Plaza, lo attendevano i genitori che hanno assistito al primo soccorso. “Sono molto triste per lui. Avremmo voluto che la traversata andasse bene e arrivasse” ha detto commosso il papà David Yaron ai microfoni di France.tv. Il ragazzo è ancora in ospedale ma, stando a quanto raccolto, al momento del soccorso era cosciente e in condizioni stabili, tanto da riuscire a scherzare con lo staff medico sulla barca di assistenza.