NERVESA Agostino Misericordia e Francesco Busato, trentenni di Selvana e di Carbonera, non ci hanno pensato un secondo: hanno preso la rincorsa dalla sponda del Piave e si sono tuffati in acqua per salvare uno sconosciuto che stava affogando in un mulinello, colpito improvvisamente da un malore mentre attraversava il fiume. Senza di loro, K.L., trentunenne marocchino, sarebbe diventato l’ennesima vittima dei tuffi nel Piave. Agostino, in arte Dj A-Gold, lavora e vive in Thailandia, è un esperto di pesca subacquea nonché un ex nuotatore agonistico.

Inoltre, la sua compagna è istruttrice di freediving. Insomma, l’uomo giusto al posto giusto. Il fatto che domenica scorsa, nel pomeriggio, fosse sulla sponda con gli amici, dopo una grigliata, è stato un caso. «Ero sulla sponda quando il mio amico Checco mi ha indicato un gruppo di quattro ragazzi intenti ad attraversare per venire sulla nostra sponda. “Quello sta andando sotto”mi ha detto più volte. Erano a circa settanta metri e agitavano le braccia, ma all’inizio pensavo stessero scherzando - spiega Agostino, - Poi ho notato che effettivamente c’era un ragazzo che emergeva e sprofondava continuamente dalla superficie dell’acqua. A quel punto ho capito che stava annegando».