Quando c’è da donare qualcosa, tutti pensano a lei. A Serafina Bergamo, la dirigente del centro per l’impiego in pensione da gennaio, che ha messo in piedi, praticamente da sola, una delle più efficienti macchine della solidarietà in Puglia. Vive a Bari, ha 64 anni, ma è originaria di Carmiano, il comune in provincia di Lecce che venerdì scorso le ha conferito la cittadinanza onoraria, alla presenza del sindaco di Bari Vito Leccese.

Ma lei aveva già fatto incetta di riconoscimenti un po’ ovunque: è cavaliera al merito della Repubblica e per tre volte ha ricevuto una pergamena di riconoscimenti dalla sua città di adozione.

E tra poco si rimetterà in moto per distribuire i pacchi dono natalizi. Da Megamark a Divella, da Ladisa a Di Leo, da Martimucci a Siciliani Carni, da Casillo a Deliziosa, non c’è azienda pugliese dell’agroalimentare che non le metta a disposizione ogni anno le sue derrate, che poi lei gira alle Caritas. “Quando ero piccola – racconta - mia madre mi mandava in giro a portare da mangiare agli anziani del mio paese. Così è nato in me l'istinto per la solidarietà. Ho avuto la condivisione come insegnamento di vita”.

Con le case famiglia a cui il tribunale di Bari affida i minorenni sottratti alle famiglie gravemente problematiche, organizza anche l’iniziativa “uno svago al mese”: le ragazze lasciano i centri per qualche ora per trascorrere una giornata con lei. “Le porto al cinema, al circo, al bowling, in barca a vela, a mungere le mucche, a Carrisiland, allo Zoo Safari. Le porto dappertutto. E insieme ci divertiamo tantissimo”, racconta. In pochi giorni, qualche anno fa, recuperò un ecografo completo e una poltrona da odontoiatra per un ospedale che il chirurgo Gaetano Logrieco e i suoi colleghi dell’ospedale Miulli di Acquaviva allestirono in Madagascar. Un'altra volta c’era da costruire delle capanne per dieci bambine orfane del Paese africano e lei organizzò una cena di beneficenza.