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Lotta alle false rcensioni. Entro fine anno le nuove regole

Marco pensava di aver trovato il paradiso. Cinque stelle su TripAdvisor, centinaia di recensioni entusiastiche: «Posto magico», «Personale gentilissimo, torneremo sicuramente». Ha pagato 250 euro a notte per quello che credeva essere il sogno delle sue vacanze. Si è ritrovato aria condizionata rotta, colazione da distributore automatico. E personale schivo, altro che gentilissimo. Insomma, suo malgrado, è finito nella trappola delle recensioni false, vendute a pacchetto (100 recensioni positive per 300 euro, pacchetti di «stellette» a 16 euro) come caramelle al supermercato e pubblicate sui siti a commento delle peggiori bettole spacciandole per paradisi.

Su TripAdvisor, solo nel 2022, sono state rimosse 1,3 milioni di recensioni false su circa 30 milioni totali. Il 4,3% di tutto quello che leggiamo è pura fantasia. O meglio, truffa. E influenza la crescita dei prezzi. L’Italia è tra i sei paesi al mondo dove questo commercio prospera di più, insieme a India, Russia, Stati Uniti, Turchia e Vietnam. Una classifica di cui non c’è da essere orgogliosi. Eppure questi numeri influenzano le nostre vite più di quanto immaginiamo: l’82% delle prenotazioni di hotel dipende da quelle stellette, il 70% delle scelte dei ristoranti viene condizionato dai commenti online. Significa che otto persone su dieci decidono dove dormire basandosi su informazioni che potrebbero essere completamente inventate. La nostra «malleabilità» in fatto di prenotazioni on line è comprovata: chi di noi riserverebbe una stanza in un hotel senza recensioni o solo con recensioni così-così? E il movimento dei commenti determina una sorta di «borsino», influenza i prezzi, gli affari, le mode.