La Vuelta 2025 si chiude com'era cominciata e proseguita, ovvero nel segno delle manifestazioni in favore dei palestinesi e contro la guerra nella Striscia di Gaza, tutto partendo dalla presenza del Team Israel nella corsa.
Nell'ultimo atto, la 21/a tappa che si sarebbe dovuta chiudere a Madrid con un circuito finale e la passerella trionfale di Jonas Vingegaard, vincitore della corsa a tappe, è successo quello che tutti si aspettavano, l'invasione del centro della capitale spagnola da parte di centinaia di Pro-pal con slogan, cori contro Israele poco prima che arrivassero i corridori; ed alla fine anche scontri e cariche da parte della polizia che ha dovuto far ricorso anche ai fumogeni. Nuova manifestazione che ha costretto gli organizzatori ad annullare la tappa ed a dichiarare questa edizione della corsa chiusa senza il vincitore dell'ultimo sprint, le premiazioni e la festa finale. "Per ragioni di sicurezza la 21 tappa - recita il comunicato ufficiale della Vuleta - è stata cancellata e non ci saranno cerimonie di premiazione sul podio".
La 21/a e ultima tappa prevedeva 103.6km da Alalpardo a Madrid, con un tratto di trasferimento iniziale e i successivi giri del circuito cittadino che avrebbe dovuto portare all'ultima volta tra Jasper Philipsen e Mads Pedersen, e alla premiazione finale. Di questi 103.6km se ne sono percorsi meno della metà, con la corsa che è stata bloccata completamente prima dell'arrivo a Madrid e del via del circuito conclusivo. I manifestanti pro-Palestina hanno deciso infatti di non far entrare i corridori (e la Israel) in città, sfondando le transenne e generando un lungo corteo che ha bloccato le vie della capitale. Già in due occasioni, nell'11a e nella 16a tappa, la corsa era stata accorciata e questa volta la decisione è stata ancora più drastica.













