La solidarietà nei confronti del popolo palestinese, come avevamo auspicato all’inizio della lotta quando eravamo davvero in pochi, sta divenendo un imponente movimento di massa, a livello nazionale e mondiale. Dopo il 7 ottobre del 2023 se parlavi di genocidio di fronte alla strategia sionista del governo israeliano venivi denunciato quale antisemita e fiancheggiatore di Hamas. La conoscenza della tragedia del popolo palestinese e la verità storica sul martirio che hanno subito nel corso dei secoli sta divenendo patrimonio comune.

La resistenza divenuta storica del popolo palestinese è un diritto e un dovere allo stesso tempo ed è un inno alla verità e alla giustizia. La fiducia che il popolo palestinese ha nel diritto internazionale nonostante le tremende ingiustizie subite suscita finanche commozione. Il merito principale, dal 7 ottobre ad oggi, del mutamento di sensibilità delle persone e dei popoli nei confronti della causa palestinese si deve soprattutto ai giovani per la sensibilità, la forza e il coraggio. A quei pochi intellettuali, politici e giornalisti che da subito si sono schierati senza calcoli e senza paura.

Oggi quello che sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania è patrimonio collettivo e comune. Da ultimo la Global Sumud Flotilla rappresenta la più grande missione umanitaria via mare dalla fine della seconda guerra mondiale. E avviene sotto bombardamenti terroristici militari mafiosi delle forze armate sioniste.