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30 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 7:40

Non ripeterò cosa sta accadendo a Gaza. A dispetto di chi invoca “il silenzio del mondo” non si parla d’altro che del massacro, del genocidio, della negazione del diritto, della protervia sionista che sta distruggendo Israele oltre che la Palestina. Sappiamo tantissimo, se non tutto, di ciò che serve per condannare questo orrore.

A tutti noi prudono le mani davanti al televisore, ogni giorno. Vorremmo poter fare qualcosa. Vorremmo poter contribuire alla fine del massacro. Io vorrei anche essere informato su tutti i massacri in atto nel mondo, non solo su uno, perché parlare tanto, diffusamente, di una guerra consente di tenere alta l’attenzione su quella, ma fa male a tutte le altre tragedie dimenticate. E mi viene da chiedermi se ormai, in questa epoca, la cosa più utile per un popolo oppresso non siano gli aiuti, le armi, il cibo, ma un buon ufficio stampa. E qui la tristezza mi divora.