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Nel complesso la Flotilla sarà composta da circa 40-50 barche (il numero non è noto nemmeno agli organizzatori) su cui partiranno delegazioni da 44 paesi del mondo. Oltre alle partenze di ieri ce ne sarà un’altra grossa il 4 settembre da Tunisi e da un altro porto in Sicilia. Tutte queste barche cercheranno di attraccare a Gaza per consegnare alla popolazione gli aiuti che trasportano e, nei loro piani, per creare un corridoio umanitario che consenta di rifornire la popolazione di beni di prima necessità. È un obiettivo quasi impossibile: attualmente l’esercito israeliano non consente ad alcuna imbarcazione non autorizzata di avvicinarsi alle coste della Striscia e negli ultimi mesi ha bloccato tutte quelle che ci hanno provato.
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Da Genova e da Barcellona, e nei prossimi giorni da altri porti del Mediterraneo: cercheranno di portare aiuti umanitari a Gaza

Da Genova e da Barcellona, poi ne seguiranno altre decine: cercheranno di portare aiuti umanitari a Gaza

Dopo ritardi causati dal maltempo si incontreranno in mare con quelle partite dalla Tunisia, e andranno insieme verso Gaza

Con più barche e molte più persone dell'ultima volta, con lo stesso obiettivo quasi impossibile di rompere il blocco navale

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Dopo due attacchi incendiari, ritardi e intoppi vari, venerdì decine di barche sono infine partite dalla Sicilia verso Gaza

Global Sumud Flotilla, Genova si mobilita per Gaza: 260 tonnellate di aiuti umanitari. Al porto: "Se Israele ci blocca da qui non uscirà più un chiodo per Tel Aviv"