Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
10 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 8:19
“A partire dal corrente anno scolastico, il personale docente, ausiliario ed esterno è invitato a tenere i telefoni cellulari in modalità silenziosa, non visibili durante l’orario di servizio e comunque al di fuori dello sguardo dei minori”. A prendere questa decisione è l’amministrazione comunale di Padova che è intervenuta sui nidi e le scuole dell’infanzia comunali. Nei giorni scorsi la novità – portata avanti dall’assessora all’Istruzione Cristina Piva del Partito democratico – è stata comunicata con una lettera a tutte le famiglie dei bambini iscritti. E’ la prima volta che una giunta interviene a gamba tesa sui telefoni dei docenti e degli educatori.
In Italia non esiste una legge nazionale che vieti agli insegnanti di avere o usare il cellulare, ma solo circolari del ministero che raccomandano a maestri e professori di non adoperarlo durante le lezioni. Molte scuole, nella loro autonomia, attraverso i regolamenti interni stabiliscono esplicitamente il divieto a usare lo smartphone in classe. Alcuni dirigenti non ammettono nemmeno le emergenze chiedendo in questo caso di telefonare con l’apparecchio della scuola. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nei mesi scorsi ha preso carta e penna per bandire il telefonino durante lo svolgimento dell’attività didattica per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado ma stavolta il provvedimento riguarda gli adulti.









