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Ultimo aggiornamento: 19:33

Cellulari vietati anche alle superiori. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara non ha perso tempo. Nel pomeriggio di oggi ha trasmesso ai presidi delle secondarie di secondo grado e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del secondo ciclo d’istruzione, le sue disposizioni: “Divieto di utilizzo del telefono anche per fini didattici durante lo svolgimento delle lezioni e più in generale in orario scolastico”.

La scorsa estate, il professore leghista li aveva banditi – sempre con una nota a sua firma – dalla scuola dell’infanzia fino alle medie. Ora è arrivato lo stop anche per i più grandi. Altri dispositivi come pc, tablet e lavagna elettronica potranno essere adoperati ma il telefonino dovrà sparire dai banchi. Unica eccezione nei casi in cui sia previsto dal piano educativo individualizzato o dal piano didattico personalizzato come supporto agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento o per motivate necessità personali.

Un provvedimento che Valditara definisce “improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamenti dimostrati dalla ricerca scientifica”. Nella circolare il ministro spiega: “Uno studio dell’Ocse condotto nel 2024, ‘From decline to revival: Policies to unlock human capital and productivity’, evidenzia gli effetti negativi dell’uso di smartphone e social media sul rendimento scolastico. L’Ocse ritiene necessario adottare programmi per un uso responsabile di Internet e riforme delle politiche educative che potrebbero attenuare tali effetti, contrastando il calo del livello degli apprendimenti, rilevabile dai punteggi Pisa e in parte imputabile proprio all’uso improprio delle tecnologie digitali favorendo la crescita del capitale umano”. Viale Trastevere cita anche l’Istituto Superiore di Sanità che, tra le dipendenze comportamentali parla dell’uso problematico dello smartphone che colpisce oltre il 25% degli adolescenti, con effetti negativi su sonno, concentrazione e relazioni.