TREVISO - Cellulari vietati alle superiori: non solo durante le lezioni, ma anche in ricreazione e in pausa pranzo. Non solo. Gli smartphone dovranno rimanere spenti pure nelle gite. Oltre ai messaggi, insomma, addio anche ai selfie. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, al via oggi, i 100mila studenti trevigiani (35mila delle superiori) dovranno cominciare a misurarsi anche con la nuova stretta espressamente dettata dal ministero. Senza eccezioni, almeno sulla carta. «Il divieto vige anche durante lo svolgimento delle attività extracurricolari - ha messo nero su bianco Giuliana Milana, preside del Giorgi-Fermi, l’istituto tecnico professionale con sedi tra San Pelajo e il Terraglio - come progetti, potenziamenti, approfondimenti, laboratori, visite e viaggi d’istruzione». In quest’ultimo caso si fa riferimento alle classiche gite, per l’appunto. E il divieto vale anche per gli insegnanti e il personale Ata in servizio.
Con poche eccezioni: i docenti che fanno parte dello staff di dirigenza, i referenti di sede e quelli impegnati nell’inclusione. «Per motivi organizzativi e logistici - si specifica - dovranno utilizzare il cellulare per la risoluzione di problemi». Se sul divieto di usare i cellulari durante le lezioni sono praticamente tutti d’accordo, sulle gite la questione si fa più delicata. «Vedremo come organizzarci», dice Renata Moretti, preside del Besta. Alle elementari e alle medie c’è già un divieto specifico per i viaggi d’istruzione. «Non è consentito portare il cellulare - chiariscono dall’istituto comprensivo Stefanini - per le uscite di più giorni, i docenti saranno dotati di un telefonino con scheda il cui numero potrà essere comunicato agli alunni e ai genitori, e usato solo per eventuali gravi urgenze». Qui si è pensato anche ai selfie: «Foto e video possono essere realizzati dagli alunni con macchine fotografiche». Ed è comunque vietato diffonderli sui social.













