Smartphone al bando tra gli studenti, da quest’anno non possono essere utilizzati in nessun tipo di scuola, dalle elementari alle superiori. I trasgressori rischiano fino alla sospensione. I telefonini, durante tutto l’orario scolastico, dovranno restare spenti e lontani dalle mani degli studenti. Come si organizzano le scuole? Alcune stanno acquistando armadietti nuovi in cui lasciare i telefoni sotto chiave ma, nella maggior parte dei casi, l’armadietto non ci sarà e a far rispettare le regole saranno le sanzioni e la sensibilizzazione sul tema. Gli armadietti “blindati” hanno infatti un costo elevato e in molti istituti superiori ci sono anche 50-70 classi: sarebbe una spesa enorme. Senza contare che non sarebbe semplice individuare chi deve tenere in sicurezza le chiavi, visto che in entrata c’è un docente e poi di ora in ora gli insegnanti cambiano. L’uso dell’armadietto non è comunque necessario visto che la direttiva del ministero dell’Istruzione e del merito, firmata dal ministro Giuseppe Valditara, non ne indica l’utilizzo: prevede solo il divieto dello smartphone, da organizzare nell’autonomia dei singoli istituti. Un divieto che, lo scorso anno, riguardava le scuole elementari e medie e che adesso è stato esteso anche alle scuole superiori. La direttiva è arrivata negli istituti nel giugno scorso con una circolare ministeriale in cui viene sottolineato «il divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario scolastico».
Scuola, stop agli smartphone in classe: ora si rischia la sospensione. Gli istituti decidono le sanzioni
Smartphone al bando tra gli studenti, da quest’anno non possono essere utilizzati in nessun tipo di scuola, dalle elementari alle superiori. I trasgressori rischiano fino alla sospensione. I...













