Chiara Jaconis, il fidanzato Livio: «Vivo anche per Chiara. Rabbia? No, amarezza»

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mercoledì 4 giugno 2025 di Gabriele Pipia

PADOVA - Una statuetta in onice cade all'improvviso da un balcone colpendo tragicamente in testa una ragazza piena di sogni. Otto mesi dopo emerge che la responsabilità di quella morte così assurda sarebbe di un tredicenne che già in passato aveva lanciato oggetti in strada, ma i suoi genitori sarebbero rimasti in silenzio. È possibile non provare alcuna rabbia nei confronti di quella famiglia o quantomeno del destino? La risposta è sì, ascoltando le parole lucide e pacate di Livio Rousseau.

Era il ragazzo della padovana Chiara Jaconis, era accanto a lei quel maledetto pomeriggio del 15 settembre 2024 e le aveva regalato quella vacanza a Napoli per il suo trentesimo compleanno.