La Francia è stufa: lo sono i francesi, che domani scenderanno in piazza con Bloquons tout contro l'austerità ma soprattutto contro le politiche di Emmanuel Macron. E lo sono le opposizioni, che dopo aver sfiduciato il secondo premier nel giro di un solo anno (prima Barnier, durato 3 mesi, e lunedì Bayrou, 9 mesi) si ritrovano a Matignon un altro improbabile presidente del Consiglio, Sebastien Lecornu. Frutto dell'ostinazione dell'Eliseo, già causa della crisi politica e dello scioglimento delle camere del giugno 2024, dopo il flop alle elezioni europee.

"Il Presidente sta sparando l'ultima cartuccia di macronismo, rintanato nella sua ristretta cerchia di fedelissimi", ha scritto Marine Le Pen, leader Rassemblement National su X. "Dopo le inevitabili elezioni legislative, il primo ministro si chiamerà Jordan Bardella", ha aggiunto riferendosi al suo numero 2. Dal canto suo, il delfino di Le Pen ha chiarito che Lecornu sarà giudicato sulle decisioni che prenderà. "Non è una questione di individui o di casta, ma di politiche perseguite: giudicheremo, senza illusioni, il nuovo primo ministro in base ai suoi meriti, alle sue azioni, alle sue politiche di bilancio per la Francia", ha spiegato Bardella su X.