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Lunedì l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici delle sedi di Bologna di Yoox Net-a-Porter, nota azienda di e-commerce di abbigliamento di lusso, ha dato avvio al primo giorno di sciopero contro i 211 licenziamenti annunciati lo scorso mercoledì, circa un quinto dei 1.091 dipendenti nelle diverse sedi italiane. Gran parte della forza lavoro è composta da donne, che chiedono che ci sia un confronto con i sindacati e le istituzioni per arrivare a una soluzione che preveda quantomeno l’uso degli ammortizzatori sociali, in particolare la cassa integrazione, per evitare che le persone si trovino improvvisamente senza lavoro. Al momento l’azienda li ha esclusi, perché punta a ridurre in fretta e in modo strutturale il numero di dipendenti per far fronte a un calo delle vendite che giudica preoccupante.
Yoox Net-a-Porter è stata recentemente comprata dal gruppo tedesco LuxExperience, che controlla anche il rivenditore di abbigliamento di lusso Mytheresa. Lo scorso aprile aveva annunciato un piano di ristrutturazione con lo scopo di aumentare le vendite e ridurre le perdite, superiori ai 2 miliardi di euro negli ultimi due anni. Viste le difficoltà dell’azienda, i sindacati stavano seguendo la situazione da tempo, eppure l’annuncio dei licenziamenti li ha colti di sorpresa.















