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4 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:47

Ha cambiato lo shopping online e trainato la rivoluzione digitale, ma adesso Yoox Net-a-porter è in crisi. L’azienda ha dichiarato 211 dipendenti in esubero sui 1.091 in tutta Italia comunicando ai sindacati l’avvio della procedura di licenziamento. I lavoratori a rischio sono concentrati a Bologna (160) e Milano. Una situazione definita “inaccettabile” da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs che hanno chiesto il ritiro della procedure la convocazione di un tavolo, anche perché – sostengono – Yoox “non ha adempiuto agli obblighi di legge in materia di comunicazioni preventive sullo stato di crisi” né percorso la strada degli ammortizzatori sociali.

La decisione che ha gettato nel panico molti lavoratori. Anche perché non ci sarebbero state avvisaglie: i sindacati avevano chiesto spesso all’azienda lumi sull’andamento economico, ottenendo in risposta delle sostanziali rassicurazioni con una minimizzazione del quadro economico. Nata nel 2000 dalla mente dell’imprenditore emiliano-romagnolo Federico Marchetti, Yoox fu la start up “unicorno” emiliana, in grado di raggiungere, non quotata in Borsa, una valutazione di mercato di almeno 1 miliardo di dollari.