Monaco (Germania) - Trentacinque anni di vita, diciassette milioni di esemplari venduti dal lancio e centoventi Paesi in cui è stata distribuita. Basterebbero questi numeri per descrivere la Clio, la berlina compatta di Renault che oggi è arrivata alla sesta generazione dal 1990. «La nostra offerta ora si basa su due pilastri. Da un lato le auto elettriche e, dall’altro, modelli ibridi ad alta efficienza e con motore termico. Così rispondiamo ai tempi incerti e oggi vive la mobilità», ha dichiarato François Provost, Ceo del gruppo Renault dallo scorso 30 luglio. «La Clio è sempre stata un punto di riferimento e continuerà ad esserlo in futuro. La nuova è più tecnologica, ha motori ibridi ed è molto efficiente», spiega Fabrice Cambolive, Ceo di Renault.
Più grande e sportiva
Insomma, la Clio è un modello che ha fatto storia, ma oggi si deve confrontare con una pletora di crossover agguerrite che il mercato europeo sembra amare sempre di più. I designer hanno quindi cercato di renderla più accattivante, realizzando linee più sportive e personali. Le dimensioni sono cresciute rispetto alla versione precedente, arrivando a 4,12 metri di lunghezza, 1,77 di larghezza e 1,45 metri di altezza. Il nuovo frontale ha luci diurne che ricordano la losanga del logo Renault e un muso allungato, mentre i passaruota neri su tutte le versioni danno un cenno di sportività.








