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Tanti i nomi circolati in queste ore per ricoprire il ruolo di primo ministro della Francia. Emmanuel Macron potrebbe puntare su un suo fedelissimo, su una personalità della società civile o su un politico di centro-sinistra

È stata una giornata cruciale per la Francia. Il premier centrista Francois Bayrou è statao sfiduciato. A meno di nove mesi dalla caduta del governo di Michel Barnier, rimasto in funzione 99 giorni, il suo successore ha dovuto fare i conti con il rovesciamento del suo esecutivo. Alla legge di bilancio proposta per il 2026 dallo stesso Bayrou – una proposta che include 44 miliardi di euro di tagli alla spesa e aumenti di tasse e l'eliminazione di due giorni festivi, per arginare il crescente debito pubblico del Paese - hanno votato contro la sinistra e l'estrema destra. A Parigi sono già iniziati a circolare i nomi che potrebbero prendere dell'ex primo ministro.

Tra i nomi più caldi per il post Bayrou troviamo Catherine Vautrin, ministra del Lavoro, della Salute, della Solidarietà e delle Famiglie, Sebastien Lecornu, ministro delle Forze Armate, e pure Gerald Darmanin, ministro della Giustizia. In lizza anche figure di destra, a partire da Xavier Bertrand, presidente dei Repubblicani del Consiglio Regionale dell'Alta Francia. Un'altra opzione presa in considerazione dall'Eliseo, ha scritto France Info, coincide con quella di Yael Braun-Pivet, presidente dell'Assemblea Nazionale.