Collecchio, prime colline parmensi. Qui, dove il vento scende dalle valli e le cascine mezze abbandonate punteggiano i campi coltivati, la cultura agricola sembra essere (ancora) il sottofondo di ogni cosa. Prosciutto, Parmigiano, pomodoro: l’agroindustria non è solo economia, è la storia di una terra e della sua identità. In mezzo a questo tessuto, fatto di tradizione e innovazione, svetta (letteralmente, con i 62 metri di altezza) il mulino Agugiaro & Figna, che più che un impianto per fare farina sembra una macchina del tempo proiettata nel futuro. «Siamo unici in Italia per automazione», spiega al Corriere il presidente e amministratore delegato Alberto Figna, «grazie a un sistema di macinazione integrata che combina tecniche tradizionali a pietra con metodi moderni a cilindri». E il tutto gestito da un processo interamente automatizzato. «Ma la tecnologia senza valori non serve», commenta Figna. E, qui, i valori partono da lontano.
Le baguette francesi con la farina made in Italy: viaggio a Collecchio, nel mulino più automatizzato d’Italia
Il mulino Agugiaro & Figna, alle porte di Parma, esporta farine in 96 Paesi. Il ceo Figna: «Anche se il nostro primo mercato è la Francia, diversificare dà vantaggi. Negli Usa diversi piani industriali, ma i dazi ci rallenteranno»










