Degustazioni, showcooking, talk, musica, premi culturali ed esperienze immersive: è partita la tre giorni che celebra la Pasta di Gragnano Igp. Anche all’insegna della collaborazione con dodici altri Consorzi che, ospiti dell’evento, presenteranno primi piatti a base dei prodotti a marchio tutelato: dai “cugini” della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino Dop, al Basilico Genovese Dop passando per le Igp del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale e della Cipolla Bianca di Margherita.

«Abbiamo già seguito questa strada in passato e crediamo sia molto proficua. La pasta si sposa con tutti i prodotti tipici italiani ed è una via promozionale che vogliamo percorrere maggiormente anche all’estero», commenta il presidente del Consorzio e ad del Pastificio Lucio Garofalo, Massimo Menna.

Del resto l’export per le aziende del Consorzio nato nel 2013 pesa per oltre il 50% del giro d’affari, che si aggira sui 400 milioni di fatturato alla produzione, dato che fa dalla Pasta di Gragnano Igp il decimo prodotto per valore tra le Dop e Igp italiane e il secondo tra quelli del Mezzogiorno (Rapporto Ismea-Qualivita 2024).

Nel 2024 è stato consolidato l’obiettivo di una produzione di oltre 100mila tonnellate, con buone prospettive di crescita anche per il 2025 nonostante dazi e crisi dei consumi interni.