Quel che è certo è che questa connotazione la diede la diretta interessata: Vladimir Luxuria, infatti, prese carta e penna per lamentarsi pubblicamente col giornale fondato da Antonio Gramsci. «Mi meraviglia leggere queste battutacce che non si sentono più nei bar nello sport e nei film di Natale - scrisse la futura parlamentare di Rifondazione Comunista - già altri mi hanno insultata riducendo tutta la mia personalità all'ossessione di quella parte anatomica». Concluse Luxuria: «mi stupisce che anche L'Unità cavalchi l'onda dell'humor omofobo, gretto, che non fa più ridere nessuno». La lettera fu pubblicata il giorno successivo col titolo «Luxuria "Stupita dall'Unità"». Accusato di «humor omofobo» dalla futura prima transgender in un Parlamento europeo, Bottura reagì alla Fonzie, senza riuscire a pronunciare la parola «scusa» esplicitamente. «Leggo che Vladimir Luxuria si è risentito per una battuta apparsa nel Controcrampo di ieri e che gli suggeriva un paradossale slogan elettorale», scrisse l'umorista. «Mi dolgo che l'abbia preso come un attacco omofobo» aggiungendo che non valeva «la pena trincerarsi, come sarebbe giusto, dietro al diritto di satira». Insomma, lui non lo avrebbe fatto ma sarebbe stato legittimo appellarsi al diritto di satira di fronte alle proteste per una battuta controversa: prendano appunti le vittime del "tribunale" del politicamente corretto sempre aperto da quelle parti. «Se Vladimir si è offeso, me ne dispiaccio. Ma penso che, in una lista di priorità, farebbe meglio a occuparsi di chi spernacchia un governo Prodi-Luxuria», scriveva ancora Bottura. Ai più attenti non sarà sfuggito un dettaglio: mentre Luxuria si firmava al femminile e anche il titolista inseriva «Stupita», il Genitore 2 di Splendida Cornice le replicava per ben due volte rivolgendosi con il maschile. Immaginate cosa avrebbe twittato il Luca Bottura di oggi se una risposta del genere, dopo una battuta di quel tipo riferita ad una transgender, l'avesse fatta un qualunque scrittore o giornalista non di sinistra.
Quando ad essere accusato di omofobia era Luca Bottura
Essere Luca Bottura, un compito per niente semplice. Si sa che il politicamente corretto è nemico storico della risata. L'autore satirico p...







