«Le discriminazioni sono superate? Potremmo già fermarci qui. Perché chi dice una cosa di questo tipo dimentica un mondo intero. Vogliamo fargli vedere le foto dei lividi, dei referti medici? O erano tutti inventati?». Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice e deputata durante il secondo governo Prodi, interviene sul caso di Giovanni Ottomano, 27 anni, membro della segreteria cittadina di Fratelli d’Italia a Vicenza che nelle scorse ore ha accusato la comunità Lgbtqia+ di averlo trattato «come un traditore» e di averlo discriminato per le sue idee politiche. Ottomano, assieme al coordinatore di FdI Alessandro Benigno, nei giorni scorsi, ha contestato il patrocinio del Comune a un convegno organizzato per la giornata internazionale contro l’omotransfobia: «L’acronimo Lgbtqia+ è un’etichetta - ha detto-, crea categorie, la persona viene qualificata solo per le proprie preferenze sessuali».