La calura fa sempre più rima con Bottura, che ormai è sempre più ossessionato dal fascismo. Lo squadrismo giallorosso – nel senso della Roma calcio – potrebbe essere il nuovo mood, magari in accoppiata con Paolo Berizzi. No, il caldo non ha contagiato anche la nostra testa. Ma è proprio lui, Luca Bottura, a preoccupare chi gli vuole bene per qualche fesseria di troppo sparata su X, e una volta tanto nemmeno con un considerevole numero di like. E magari ci sarà rimasto male. Non gli piace il logo scelto dalla Roma. Ci intravede un po’ di nostalgia e non lo manda a dire, senza però far ridere: «La Roma torna a un logo più storico. Potevano scegliere uno qualunque a cui ispirarsi, come colori e grafica, tra i tanti del passato. E invece...».

Già, viene dal 1927 quella storia e lui impazzisce. Chissà se ricorda che lo stadio di Bologna, la sua città e la sua squadra, si chiamava Littoriale, poi Comunale dopo la guerra, e in tempi più recenti Dall’Ara. E se qualcuno tornasse all’antico nome, come sopravviverebbe il povero Bottura?

Ma davvero quel logo richiama il fascismo (così disturba anche i tifosi laziali, spesso accusati di nostalgismo...)? Se il tema è il contesto storico, per accontentare il comico più comico della sinistra bisognerebbe cancellare larghissima parte di Roma. Che facciamo, chiediamo a Gualtieri di azionare le ruspe sull’Eur, tanto per fare un esempio? O ci espandiamo fino a Sabaudia? E poi quella Lupa capitolina che campeggia sul logo giallorosso risale magari a un pochettino di tempo prima, allattava Romolo e Remo. Difetta negli studi il nostro amico... Ma forse è il richiamo imperiale che acceca gli occhi di chi non vuol vedere né capire. Se l’ossessionato vorrà approfondire il tema anche per farsi passare i dubbi sulle inesistenti nostalgie della famiglia Friedkin, potrà consultare libri e informarsi sulla grafica razionalista del tempo. Le caratteristiche erano: 1) Linee pulite; 2) Tipografia monumentale (ad es. caratteri “romani” maiuscoli); 3) Simmetria, rigore, assenza di decorazioni superflue. Tutto questo è ideologico?