Èdurata meno di un anno in Giappone l'esperienza di Shigeru Ishiba alla guida del governo.
Politico di lungo corso, definito dalla stampa locale sin dall'inizio del suo mandato "l'improbabile premier", il 68enne nativo di Tottori, nell'arcipelago centrale, sembrava aver scacciato i fantasmi dopo essere stato nominato leader del Partito liberal-democratico (Ldp) al suo quinto tentativo, e dal primo ottobre 2024 nuovo capo dell'esecutivo. Un incarico iniziato sotto un cattivo auspicio, con il repentino crollo dei mercati finanziari, a causa dell'"Ishiba shock", e proseguito nel peggiore dei modi con la perdita della maggioranza alla Camera bassa nelle elezioni generali indette alla fine dello stesso mese, con il peggior risultato dal 2009 per il partito conservatore.
L'avvento dell'amministrazione Trump e la battaglia sui dazi non hanno favorito gli sforzi dell'esecutivo da lui guidato, ridimensionando le aspettative di una ripresa dell'espansione per la quarta economia mondiale, già alle prese con la grave crisi demografica, lo stallo dei consumi e il protrarsi dell'incertezza sulle negoziazioni con il principale alleato commerciale. La perdita della prevalenza numerica anche al Senato nel voto del 20 luglio è stato il punto di non ritorno.













