Il premier giapponese Shigeru Ishiba ha annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa organizzata in tutta fretta, cedendo alle numerose richieste all'interno del partito Liberal-democratico, che lo considera il responsabile della disfatta elettorale dello scorso luglio, con la perdita della maggioranza al Senato, dopo un analogo risultato poco meno di un anno nella Camera Alta.

La decisione di farsi da parte, racconta la stampa locale, è stata presa sabato sera dopo un colloquio con l'ex primo ministro Yoshihide Suga e il ministro dell'agricoltura Shinjiro Koizumi, considerati a lui vicini.

Entrambi lo avrebbero esortato ad evitare una scissione all'interno del partito dei Liberal-democratici (Ldp).

Inizialmente Ishiba, che ha assunto la carica nell'ottobre 2024, avrebbe espresso la volontà di respingere ogni iniziativa volta a indire nuove elezioni per la leadership del partito, minacciando di sciogliere la Camera dei Rappresentanti e convocare elezioni anticipate, prima della scadenza della legislatura, prevista nel 2027: una posizione che ha provocato una forte reazione all'interno del partito.

Fino ad oggi Ishiba aveva rifiutato le richieste di dimissioni e si era invece concentrato sul raggiungimento dell'accordo commerciale con gli Stati Uniti. "Con la firma dell'intesa e quella del decreto presidenziale da parte del presidente Trump, abbiamo superato un ostacolo fondamentale", ha affermato Ishiba durante la conferenza, con voce visibilmente commossa. "Vorrei passare il testimone alla generazione successiva".