Roma, 3 set. (askanews) – Mentre a Pechino la Cina celebra l’80mo anniversario della vittoria sul Giappone con una grande parata a cui hanno presenziato anche il leader russo Vladimir Putin e quello nordcoreano Kim Jong Un, a Tokyo è in corso un contorcimento politico attorno alla tenuta del governo del primo ministro Shigeru Ishiba, che è a rischio dopo le recenti prove elettorali tutt’altro che brillanti.
Il destino politico di Ishiba e del suo governo sarà deciso entro meno di una settimana, quando il Partito liberaldemocratico (Jiminto) dovrà stabilire se convocare un’elezione interna anticipata dopo la pesante sconfitta alle elezioni parziali della Camera alta di luglio.
Ishiba – secondo quanto riferisce il Nikkei – ha ribadito la sua volontà di restare in carica durante una riunione di ieri con i suoi parlamentari. Ha sottolineato che si assumerà la responsabilità di mantenere Hiroshi Moriyama nel ruolo di segretario generale del partito, nonostante questi avesse offerto le dimissioni, assumendosi la responsabilità per la sconfitta elettorale. Ishiba lo ha confermato per seguire questioni politiche ritenute cruciali.
Dalla sconfitta elettorale, Ishiba ha ripetutamente detto che “Moriyama non può essere sostituito”, perché appare l’unico – a suo dire – a poter tessere le fila di un dialogo con l’opposizione, senza il quale il governo di minoranza non è in grado di esistere.













