Quando l’anno scorso, all’insediamento di Julio Velasco sulla panchina azzurra, il c.t. decise di trasferire ad Anna Danesi la fascia di capitano che fino a quel momento aveva indossato Miriam Sylla, lei si affrettò a precisare: «Continuerò a dare tutto quello che ho per la maglia azzurra». Trascinatrice con entusiasmo, grinta e tecnica, ha portato l’Italia prima a riconquistare la Nations League, poi l’oro olimpico, un’altra Nations League e oggi il secondo titolo mondiale della pallavolo femminile italiana dopo quello delle azzurre di Francesca Piccinini a Berlino nel 2002.