CONEGLIANO - L'Italia è sul tetto del mondo. Anche contro la Turchia, come nella semifinale batticuore con il Brasile di Gabi (bronzo al collo), le azzurre danno vita ad una battaglia lunga 5 set che termina in gloria. Raddrizzano una finale complicata e difficile e proseguono la striscia vincente dell'era Velasco, centrando contro la Turchia il Mondiale che all'Italia mancava da 23 anni (nel 2002 a Berlino c'era anche la compianta Sara Anzanello) a un anno dall'oro olimpico di Parigi, serie impreziosita dalla doppietta in Nations League. Colonna portate della Generazione di Fenomene è Monica De Gennaro. Alla sua partita numero 365 in maglia azzurra, ma soprattutto il suo grande saluto alla nazionale. «Finire così è qualcosa di bellissimo - dice Moki - anche se al momento non riesco a realizzare bene cosa realmente sia accaduto. Complesso trovare le parole giuste. Posso solo dire di essere felicissima. Venivamo da una fatica importante, noi un po' contratte, le turche in gran forma hanno giocato molto bene mettendoci in grande difficoltà. Siamo venute fuori grazie alla tenacia messa negli allenamenti». Chiude come meglio non potrebbe, da campionessa quale è battendo il marito Daniele Santarelli, ct della Turchia campione d'Europa in carica e del mondo uscente. Adesso si che si può dire, Moki ha vinto tutto nella pallavolo. Ha alzato l'asticella, preteso il massimo, fatto del duro lavoro la sua firma e alla fine ce l'ha fatta. È la più grande di ogni epoca, e se non bastasse ha ricevuto l'ennesimo riconoscimento internazionale, inserita nel Dream Team come miglior libero al mondo.