Si mettono in coda all’alba, silenziosi e composti. A sinistra i milanesi; a destra i dipendenti. La gente comune e i suoi collaboratori, come li chiamava lui. Tutti lì «Per amore», già, come il titolo della sua autobiografia pubblicata due anni fa. Giorgio Armani non avrebbe potuto immaginare un omaggio più bello e sincero di quello che ieri la città di Milano gli ha riservato. Se siano state le sue disposizioni o i suoi insegnamenti a creare questa atmosfera non lo si saprà mai. Ma la magia si è compiuta esattamente come lui avrebbe voluto che fosse, tra rispetto ed eleganza e gesti di stima, cordoglio e dolore.