Milano, 6 set. (askanews) – Per tutta la giornata la coda fluisce composta all’interno dell’Armani/Teatro a Milano. Un abbraccio silenzioso al re della moda italiana che giovedì 4 settembre si è spento a 91 anni nella sua casa di via Borgonuovo nel pieno centro del capoluogo lombardo. Una stima di oltre seimila persone che hanno voluto mettersi in fila, in questo primo fine settimana di settembre, per omaggiare la vita di un uomo che, come ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – arrivato alla camera ardente prima dell’apertura: “Non dimenticheremo”.
Nel teatro progettato da Tadao Ando lo stile Armani è in ogni dettaglio. La sala che tante volte ha ospitato le sue sfilate per due giorni diventa il luogo per l’ultimo saluto: centinaia, si parla di 300, lanterne accese rischiarano il buio della camera, al centro la bara in legno chiaro con un mazzo di rose bianche posato sopra e sullo sfondo uno schermo con la sua foto in bianco e nero e la frase-testamento: “Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno e rispetto”. Nell’aria aleggia il profumo del suo incenso mentre in sottofondo risuonano le note di Ludovico Einaudi, le stesse che hanno accompagnato i visitatori per tutto il giorno.













