BRUXELLES – È un rientro al lavoro ricco di temi, e di tensioni, quello del Parlamento europeo, che la settimana prossima terrà la prima sessione plenaria dopo la pausa estiva. Il principale appuntamento sarà il discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Più in generale i deputati dovranno riprendere le fila di dossier delicati, in primo luogo quelli commerciali, in un contesto nel quale i partiti della maggioranza si guardano in cagnesco.

Clima pesante

Il clima a Bruxelles è pesante. Gli avvenimenti dell’estate hanno lasciato l’amaro in bocca a molti. L’accordo economico con gli Stati Uniti è spesso impopolare, perché ha visto l’Unione europea piegarsi alla volontà americana. L’intesa commerciale con il Mercosur provoca alzate di sopracciglia in alcuni paesi membri, soprattutto tra i produttori agricoli. L’atteggiamento prudente nei confronti di Israele nella sua guerra a Gaza suscita critiche in molte frange della popolazione.

Prima della pausa estiva, la presidente von der Leyen è sopravvissuta a una sofferta mozione di sfiducia, durante la quale il blocco centrista popolare-socialdemocratico-liberale ha mostrato evidenti sfilacciamenti. Alla presidente della Commissione viene rimproverata una gestione molto personalizzata dell’esecutivo comunitario. La stessa presentazione in luglio della proposta di bilancio 2028-2034 ha messo in luce imbarazzanti divisioni nel collegio dei commissari.