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2 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:29

Sono passati appena due mesi da quando Ursula von der Leyen è riuscita a salvare la sua poltrona. Lo scorso luglio, pur incassando una sonora débâcle, la presidente della Commissione europea è riuscita a salvarsi dalla mozione di sfiducia proposta dall’estrema destra dell’AfD. Ora, poche settimane dopo, è lo schieramento opposto a metterla in discussione. A lanciare la mozione di sfiducia, infatti, questa volta è la Sinistra Ue, il gruppo che raccoglie anche Sinistra Italiana ed il Movimento 5 stelle.

Von der Leyen potrebbe tornare sulla graticola a Strasburgo già a ottobre. Al centro delle ragioni della nuova mozione sono i due fronti caldi della Commissione: la mancata presa di posizione netta sul conflitto a Gaza e l’accordo commerciale Usa-Ue, definito dalla capogruppo della Sinistra Ue, la francese Manon Aubry, “un atto di vassallaggio nei confronti di Washington”. Nel testo, ancora in via di definizione, dovrebbe entrare anche una critica all’intesa Ue–Mercosur, che la Commissione punta ad adottare proprio in questi giorni.