Monza è casa sua, sulla pista dove nel 1972 si prese il primo dei due Mondiali Piloti della carriera. Emerson Fittipaldi, 78 anni, ricorda le emozioni più grandi in Brianza, senza dimenticare l’amico Niki Lauda, che 50 anni fa sulla stessa pista conquistò anche lui il Mondiale. Il primo titolo a Monza, posto migliore non c’era. «Monza è la F1. Cinquantatré anni fa qui vinsi per l’unica volta e poi anche il titolo, non potevo chiedere di meglio. E poi è bellissimo che anche il mio amico Niki (Lauda) conquistò qui il primo Mondiale Piloti nel ‘75. Ma di Niki a Monza ricordo più un altro episodio».
Quale?
«Il coraggio con il quale nel ’76 si presentò al circuito 42 giorni dopo il rogo del Nürburgring. Tornare a correre con la Ferrari, con le ferite ancora aperte che si aprivano sotto il casco, fu un gesto che ispirò tutti gli sportivi».
Suo fratello Wilson (stesso nome del papà) gli fece un bello scherzetto in Sudafrica.
«A Kyalami, nel ’75, trovò un cobra di gomma nei pressi del circuito. Subito lo prese senza paura, e lo mise di nascosto nella Ferrari di Niki. Quando poi entrò nell’abitacolo, uscì di corsa urlando “C’è un serpente nella mia auto”. Un bello spavento».












