Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
5 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:51
Il rosso Ferrari lo aveva sempre osservato da avversario, tra applausi e fischi, quasi fosse un confine invalicabile. Ora invece Lewis Hamilton lo indossa, lo respira, lo porta dentro l’Autodromo di Monza. È il suo primo Gran Premio d’Italia con la tuta di Maranello e l’emozione si legge nelle parole e negli occhi di chi ha già scritto la storia della Formula 1, ma sente di trovarsi davanti a un capitolo nuovo. “Essere qui per la prima volta da ferrarista è speciale, è difficile trovare le parole — ha detto l’inglese nella conferenza riservata giovedì ai soli media italiani — Mi sto godendo ogni momento e cerco di assorbire tutto, perché voglio che sia un ricordo indimenticabile”.
Venire in Italia “lo amo, perché qui c’è una passione che non ho mai visto in Inghilterra — ha aggiunto — La prima volta in questo Paese è stata nel 1997: il cibo, la cultura, il calore umano mi hanno colpito. Gli italiani vivono con un’intensità e un orgoglio unici”. Un amore ricambiato, anche se domenica il compito sarà complicato, perché dovrà scontare una penalità di cinque posizioni in griglia. “Triste partire con una penalizzazione alla mia prima Monza con la Ferrari — ha detto — Ho visto tanti piloti salire sul podio, da Charles a Vettel o Raikkonen. Spero di rimontare”.











