Roma, 4 set. (askanews) – Lewis Hamilton correrà il suo primo Gran Premio d’Italia da pilota della Ferrari, ma lo farà in salita. Il sette volte iridato dovrà infatti scontare una penalità di cinque posizioni in griglia per non aver rispettato il regime di bandiera gialla nei giri di ricognizione a Zandvoort.
“Non so come la pensano gli altri piloti… Quando sono atterrato, ho visto che ero stato penalizzato e sono rimasto davvero scioccato. Non è una situazione da bianco o nero, perché se vedete il rapporto degli steward ho alzato il piede, ma purtroppo non abbastanza ai loro occhi. Penso che la penalità e la detrazione di punti dalla patente siano una punizione un po’ severa”, ha commentato il britannico.
Il ferrarista ammette che la sanzione peserà: “Questo weekend sarà una sfida perché nelle qualifiche siamo tutti molto vicini. Entrare nel Q3 è dura, tra i primi 5 ancora di più. Ricevere una penalità di 5 posizioni non è grandioso quando devi correre il primo GP di Monza con la Ferrari. Questo però mi dà ancora più voglia di lottare. Voglio rimontare queste posizioni”.
La penalità impedisce di fatto a Hamilton di puntare alla pole position, con l’ipotesi che il team possa chiedergli di aiutare Leclerc in qualifica. “Anni fa la Ferrari lo faceva. Lo facevano spesso Kimi e Felipe. Ovviamente può dare dei benefici, ma ho sempre pensato fosse rischioso, perché può portare al sacrificio di un pilota. Non sono sicuro che il team voglia farlo questo weekend, non ne abbiamo discusso. Però, se fosse utile a Charles per conquistare la pole, sarei disponibile a farlo, anche se avessi il passo per ottenerla io”.











