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Prova maiuscola del campione del mondo che domina in lungo e in largo il Gran Premio d'Italia. Podio per le McLaren con Piastri che non rischia nel finale. Bene le Ferrari con Hamilton che rimonta dal 10° posto

Se il treno per l’ennesimo mondiale è ormai andato, quando è in giornata Max Verstappen non ce n’è per nessuno. Il Gran Premio d’Italia è stato, infatti, dominato in lungo e in largo dall’olandese della Red Bull che ha inflitto distacchi pesanti alle due McLaren di Piastri e Norris. Il duo delle Papaya, dopo un problema al pit stop per l’inglese e il cambio posizioni imposto dal muretto, preferisce rimandare la battaglia per il titolo piloti alle prossime gare.

Se a riempire le prime pagine sarà la vittoria numero 66 in carriera del pilota Red Bull, a rallegrare la marea rossa presente a Monza è stato sia il quarto posto di Charles Leclerc che la rimonta di Lewis Hamilton, che chiude sesto posto dopo la penalità che l’aveva costretto a partire dalla decima piazza. Delusione finale per Kimi Antonelli che perde l’ottavo posto per una penalità di 10 secondi: comunque positivo che, 6 anni dopo Giovinazzi, un italiano sia andato a punti a Monza.