MONZA. La più bella qualifica dell’anno, incerta fino all’ultimo, uno show paragonabile al sabato di Montecarlo dove ci si gioca già la vittoria. Qui a Monza c’è la possibilità di rimediare in gara, ma la lotta per la pole – anche e soprattutto per il gioco delle scie – resta sempre impronosticabile. E alla fine dalla roulette brianzola è uscito il giro più veloce della storia della Formula 1, a realizzarlo il quattro volte campione del mondo Max Verstappen, bravissimo a sfruttare il traino delle vetture che lo precedevano. A cominciare dalla McLaren di Lando Norris, a sua volta al di sotto del precedente primato e in prima fila accanto all’olandese dopo un pomeriggio difficile. Verstappen ha battuto l’1’18”887 di Lewis Hamilton che resisteva dal 2020 (Mercedes), a una velocità media di 264,363 km/h. SuperMax, anche grazie all’ala posteriore limata fino all’ultimo millimetro disponibile, si è spinto fino a uno stellare 1’18”792, per una media di 264,681 km/h. È la sua terza pole a Monza, la numero 45 in carriera, un vero capolavoro: «Ci mancava qualcosa e siamo riusciti a trovarlo – ha detto l’olandese -, essere davanti a tutti qui per noi è davvero fantastico. Sono molto felice».

(reuters)