MONZA. Era da sei anni che il Gran premio d’Italia non finiva all’autore della pole position, un’anomalia a cui ha posto fine il talento di Max Verstappen. Già autore del giro più veloce nella storia della Formula 1, l’1’18”792 stampato al termine delle qualifiche alla stratosferica media di 264,681 km/h, Super Max ha aggiunto un altro capolavoro in gara: la vittoria numero 66 della carriera, la terza a Monza dopo la doppietta 2022-2023, è anche una delle più belle. Cattivo al via, come d’abitudine oltre i limiti della pista e della correttezza, costretto a cedere la posizione a Lando Norris dopo aver tagliato la variante alla prima staccata (e averlo spedito sull’erba nei primi metri), Verstappen ha ripreso il comando all’inizio del quarto giro per poi non lasciarlo più se non quando ha effettuato l’unico pit-stop. A suon di giri veloci il quattro volte campione del mondo ha staccato le McLaren, per poi aspettare nel finale di gara la sosta obbligatoria dei papaya-boys per riprendersi la testa della gara.

I duelli di Charles

In quel momento, al 47° giro, è arrivato l’ultimo colpo di scena di un Gp noioso che aveva dato il meglio di sé nelle fasi iniziali. Norris, che aveva consentito a Piastri di fare prima di lui il pit-stop («A patto che non mi faccia l’undercut»), ha avuto un problema ai box: i meccanici hanno impiegato quattro secondi ad avvitare la gomma anteriore sinistra, con il risultato che l’australiano si è ritrovato davanti. La squadra ha poi chiesto al leader del Mondiale di dare la posizione al compagno di squadra e Piastri non si è opposto all’idea del team principal Andrea Stella: «Va bene così», commenta il pilota che ora guida la classifica con 31 punti di vantaggio. «Non so cos’è successo durante la sosta – racconta Norris -, sono rimasto lì per parecchio tempo. Sono cose che possono capitare. Contro Max non potevo fare di più». Così i primi cinque sono arrivati al traguardo nelle stesse posizioni di partenza, compreso Charles Leclerc che nonostante un assetto ultra-scarico non era andato oltre la seconda fila in qualifica anche per il fatto di non aver ricevuto la scia da Lewis Hamilton. Il monegasco per qualche chilometro ha duellato con Oscar, riuscendo a passarlo al via e poi di nuovo al secondo giro, ma quattro tornate dopo non ha potuto fare nulla per opporsi alla McLaren. E dunque il miracolo del 2024, un trionfo insperato partendo dalla quarta piazzola, non è stato ripetuto.