Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia dell’universo. Gli astronomi di tutto il mondo sono in fermento dopo che il telescopio spaziale James Webb, dalla base in Guiana Francese, ha individuato un buco nero antichissimo, che potrebbe essersi formato nelle primissime frazioni di secondo dopo il Big Bang. C’è già chi parla di un «nuovo paradigma» e, soprattutto, di una clamorosa conferma a una delle ipotesi più affascinanti di Stephen Hawking: l’esistenza dei cosiddetti buchi neri primordiali, previsti dalla teoria ma mai osservati fino ad ora. Se ulteriori analisi confermeranno questa scoperta, potremo trovarci davanti a una vera e propria rivoluzione nella nostra comprensione dell’universo.