Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

13 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:52

Due buchi neri che orbitano l’uno attorno all’altro. Si ipotizzavano ma solo con la cattura della prima immagine radio se ne è avuta la conferma. Il risultato è pubblicato su The Astrophysical Journal da un gruppo internazionale di ricerca guidato da Mauri J. Valtonen dell’Università di Turku in Finlandia.

Il rendez vous cosmico è stato immortalato al centro di un quasar chiamato OJ287 e localizzato a circa 3,5 miliardi di anni luce da noi. I quasar sono nuclei galattici estremamente luminosi, la cui luce viene prodotta quando un buco nero super massiccio al centro della galassia divora il gas e la polvere cosmica che lo circonda. “Il quasar OJ287 – spiega Valtonen – è così luminoso che può essere rilevato anche da astronomi amatoriali dotati di telescopi privati. La particolarità di OJ287 è che si pensa che ospiti non uno, ma due buchi neri che orbitano l’uno attorno all’altro in un’orbita di dodici anni, il che produce uno schema facilmente riconoscibile di variazioni di luce nello stesso periodo”.