La coppia di buchi neri più massiccia mai scoperta, la più asimmetrica e quella dalla velocità di rotazione eccezionalmente elevata: sono fra le sorgenti più originali di onde gravitazionali fra le 128 rilevate da maggio 2023 a gennaio 2024 dalla rete internazionale Lkv, costituita dagli osservatori Ligo negli Stati Uniti, Virgo in Italia e Kagra in Giappone.

Sono descritte nel catalogo aggiornato di tutti gli eventi gravitazionali osservati finora, chiamato Gravitational-Wave Transient Catalog-4.0 (Gwtc-4), pubblicato in una serie di articoli su Astrophysical Journal Letters.

“Nell'ultimo decennio, l'astronomia delle onde gravitazionali ha fatto passi da gigante, passando dalla prima rivelazione all'osservazione di centinaia di fusioni di buchi neri”, afferma Stephen Fairhurst della Cardiff University e portavoce della collaborazione Ligo che fa capo all’Osservatorio gravitazionale europeo (Ego) al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Queste osservazioni – prosegue - ci consentono di comprendere meglio come si formano i buchi neri dal collasso di stelle massicce, di indagare l'evoluzione cosmologica dell'universo e di fornire conferme sempre più rigorose della teoria della relatività generale”.