Gli scienziati hanno rilevato la più imponente fusione di buchi neri mai osservata finora. Buchi neri che si muovono a una velocità estremamente elevata, «prossima al limite teorico stabilito dalla relatività generale di Albert Einstein». A parlarne è Charlie Hoy, ricercatore presso il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo), l'osservatorio che ieri, 13 luglio, ha annunciato questa straordinaria scoperta. Il Ligo è la componente americana di una collaborazione che vede partecipare l'italiano Virgo e il giapponese Kagra, coordinati dallo European Gravitational Observatory (Ego).E si tratta di un rilevamento sorprendente, perché mette in discussione i modelli finora accettati sull’evoluzione delle stelle e che spinge i fisici a interrogarsi su come una fusione di tale portata possa essersi verificata.
Osservata la più grande fusione di buchi neri: il risultato è un «mostro galattico» 225 volte più grande del Sole
La scoperta da una cooperazione tra osservatori internazionali. Si tratta di un punto di partenza per la ricerca scientifica: i buchi neri si muovevano a una velocità «prossima al limite teorico stabilito dalla relatività generale di Albert Einstein», cioè circa 400 mila volte quella della rotazione terrestre






