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Trovati armati in un B&B vicino alla manifestazione. L'allerta è scattata a poche ore dal tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa. Originari della Turchia gli arrestati sono sospettati di legami con il boss Baris Boyun. Non si esclude la matrice jihadista
Due cittadini turchi, un 31enne e un 21enne, sono stati arrestati mercoledì 3 settembre a Viterbo con l’accusa di aver pianificato un attentato terroristico durante la celebre Festa di Santa Rosa, uno degli eventi religiosi più importanti del Lazio. Secondo le prime informazioni, i due sarebbero presunti membri della mafia turca, forse legati alla rete criminale del boss Baris Boyun. Entrambi si sono rifiutati di rispondere alle domande del pubblico ministero Massimiliano Siddi della Procura di Viterbo.
Il blitz è avvenuto nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, quando la Digos ha fatto irruzione in un bed and breakfast situato in via Santa Rosa, a pochi passi dal percorso ufficiale della manifestazione. All’interno della stanza, gli agenti hanno rinvenuto una mitragliatrice e due pistole. Al momento del fermo era presente anche una terza persona, che sarebbe riuscita a fuggire e risulta ora ricercata. I due arrestati non hanno fornito alcuna dichiarazione e si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al magistrato.










